Probabilmente la domanda più frequente che ci si pone sui conigli come animali da compagnia è: “Un coniglio è più simile ad un gatto o ad un cane?”. La risposta è “a nessuno dei due”.

La decisione di prendere un animale domestico è sempre una scelta importante: ricordiamoci che i conigli sono animali domestici a tutti gli effetti, che come un cane o un gatto richiedono attenzioni anche se meno impegnativi, e che possono vivere fino a 8-10 anni, quindi, accogliere un coniglio in casa propria non deve mai essere una scelta di ripiego.

Simpatico, affettuoso, dolce e delicato: conosciamolo un po’ meglio.

Alimentazione

Gabbia per conigli 01

Il coniglio è un animale strettamente erbivoro

L’erba e le piante di campo sono ottimi alimenti perché:

  • contengono sali minerali e calcio, per rinforzare le ossa;
  • sono ricchi di fibra, che aiuta la motilità intestinale e ostacola i batteri dannosi;
  • richiedono una masticazione prolungata, il che permette un consumo ottimale dei denti e combatte la noia;
  • sono povere di grassi e carboidrati, quindi prevengono obesità e sviluppo di batteri pericolosi.

Se è difficile reperire erbe di campo pulite (non trattate con pesticidi, fertilizzanti, o vicino allo smog) si possono utilizzare le verdure. Qualunque tipo di verdura cruda, se adatta al consumo umano, può essere somministrata al coniglio, purché pulita, a temperatura ambiente, e senza parti guaste. La variabilità è la cosa migliore. Per stimolare l’attività di rosicchiamento, potete anche mettere a disposizione del coniglietto dei bastoncini di tiglio, olivo, salice o altri legni morbidi.

E’ importante variare il più possibile la qualità delle verdure e sceglierle di stagione, più ricche di vitamine e coltivate con minori quantitativi di erbicidi e pesticidi.

Quattro tipi di verdure sempre gradite ai conigli e facili da reperire sono: catalogna, sedano, finocchi e cicorie.

Inoltre i conigli amano le mele e sono dei grandi sgranocchiatori di carote.
Grazie alla masticazione di questi alimenti, in particolare del fieno, il coniglio consuma i denti (i quali sono a crescita continua), prevenendo così problemi di masticazione e malocclusioni dentali.

È importante, comunque, che questi cibi siano freschi, puliti e croccanti. Sono da evitare mangimi essicati: si rischierebbe di non dare il giusto apporto calorico all’animale e potrebbe rivelarsi dannoso per il suo benessere fisico.

Un coniglio non ha alcun bisogno di mangimi confezionati, che di sicuro non costituiscono un alimento “naturale”. In generale è necessario evitare i mangimi composti, comprendenti, oltre al pellet, frutta secca, frutta disidratata e semi oleosi (alimenti troppo ricchi di grassi e calorie), cereali in seme e fioccati come orzo, grano, avena, riso ecc: (possono causare lo sviluppo di batteri “cattivi” e di tossine nell’intestino del coniglio), sottoprodotti di origine animale o grassi animali (che di sicuro non rientrano nell’alimentazione naturale di un animale erbivoro!), semi o agglomerati colorati (verdi, gialli, rossi… pare che alcuni di questi coloranti possano essere cancerogeni, e in ogni caso si tratta di prodotti artificiali e superflui).

il coniglio non è semplicemente vegetariano: è erbivoro, una cosa ben diversa!

 Questi alimenti sono dei veri e propri veleni a lenta azione per i conigli da compagnia. Nella maggior parte dei casi il negoziante non è nemmeno consapevole di quanto danno stia facendo ai coniglietti che tiene in gabbia alimentandoli con mangimi “di alta qualità”, che poi vende ai propri clienti. E sebbene per lui vendere mangimi sia di certo più conveniente che mandare il cliente dal fruttivendolo, credo che nella maggior parte dei casi sia semplicemente disinformato.

Fibra, tanta fibra

Il coniglio non basa il proprio metabolismo come noi sull’assunzione di zuccheri, grassi e proteine, ma trae il suo nutrimento dalla fibra: ha una flora intestinale specializzata che può digerirla ricavandone proteine, vitamine, acidi grassi, e tutto quanto serve al suo nutrimento. Alcune di queste sostanze vengono assimilate direttamente dall’intestino, altre invece vengono espulse attraverso un particolare tipo di feci che poi vengono mangiate direttamente dall’ano (ciecotrofo).

L’erba fa bene ai denti, alle ossa e alla pancia

Per quanto possa sembrare strano, l’erba e le verdure consumano i denti.
I denti del coniglio non sono come i nostri, ma crescono per tutta la vita, come le unghie, perché “sanno” che verranno consumati nell’attività di rosicchiamento. L’erba ha dei microcristalli di silice che la rendono capace di “limare” i denti. Invece semi e fioccati, sebbene siano più duri, non consumano i denti.

L’erba è una fonte indispensabile di vitamina D e calcio, che servono al corretto sviluppo osseo. Con carenza di calcio e vitamina D gli alveoli dentali sono più deboli, e i denti si spostano, perdendo il contatto reciproco, e si formano così margini taglienti e punte che lacerano lingua e guance; inoltre i denti crescono storti e non possono essere più raddrizzati, il che significa che il coniglio per tutta la vita dovrà essere messo in anestesia generale più volte all’anno per farsi limare i denti.

I conigli spesso soffrono di blocchi intestinali. Questi non sono dovuti, come molti credono, a ingestione del pelo durante la pulizia, ma alla carenza di fibra. Inoltre i conigli alimentati con mangimi sviluppano una flora intestinale anormale (clostridi, ecc) che è responsabile di enteriti e diaree che possono uccidere il coniglietto anche in poche ore.

Comportamento

Strusciare il mento

I conigli hanno sotto il mento delle ghiandole odorifere che secernono feromoni e che usano per marcare il territorio. Quando strusciano il mento su un oggetto, un mobile, o qualsiasi altra cosa, stanno semplicemente marcando quella cosa come propria. Più o meno come fanno i gatti quando si strusciano addosso alle nostre gambe o contro gli oggetti.

Giocare

I conigli adorano tirare, spingere, lanciare le cose. Possono anche correre velocissimi per la casa, saltare su e giù dal letto, dal divano, da una poltrona e comportarsi come dei bimbi iperattivi. Quando lo fanno in un arco di tempo circoscritto, stanno semplicemente giocando. Se invece si parla di rosicchiamento o scavo intensivo oppure di comportamenti ripetitivi che procurano disagi, allora bisognerebbe considerare una componente di stress nell’animale, probabilmente dovuta agli ormoni, e vagliare la questione della sterilizzazione dell’animale.

Posizione dell’omino

Quando il coniglio si alza e resta in equilibrio sulle zampe posteriori, come una marmotta, si dice che assume la posizione dell’omino. Questa posizione ha diversi significati a seconda delle circostanze: può indicare allerta, curiosità, ma anche richiesta di cibo. I conigli sono delle “bestiacce”, molto peggio di cani e gatti quando vogliono intenerirci per ottenere del cibo (soprattutto dolci o pellet). Ricordati di non offrire mai al coniglio bocconcini nocivi, come semi, grani, cereali, dolciumi, snack ecc, ma limitati a pellet di buona qualità e piccoli pezzettini di frutta.

Sdraiato a terra, con le zampe distese di lato o di dietro
Questa è la posizione del rilassamento.

Atteggiamento di disagio

Le zampe posteriori che tamburellano sul pavimento sono un modo per dare un segnale di allarme che prelude alla fuga, mentre se digrigna i denti significa che sta soffrendo fisicamente. Quando soffia, invece, un po’ come i gatti, sta per attaccare. Fate attenzione: anche se piccolo, un coniglietto nano spaventato o aggressivo può dare morsi davvero pericolosi.

Esprimere affetto

Se si rotola e salta è a suo agio e sta giocando anche da solo, mentre se vi da colpetti col naso contro la mano sta chiedendo coccole, attenzioni e gioco. Se, in più, vi lecca la mano, sta mostrando tutto quanto il suo amore per voi.

Rabbia

Ebbene sì, anche i conigli ringhiano e attaccano. Il più delle volte succede quando un loro simile ha invaso il territorio, ma può accadere anche con gli umani che stanno proprio antipatici. Il codino si alza (e a volte emana pure puzzette!), le orecchie puntano all’indietro e con il ringhio feroce possono partire anche morsi taglienti. Alcuni monelli lo fanno anche con il loro umano, quando arriva la pappa, a causa dell’eccitamento: imparate a conoscere il vostro coniglio per non finire con le mani mozzate!

Dolore

Essendo una preda, il coniglio tende a nascondere il dolore, perché in natura questo lo renderebbe vulnerabile di fronte ai predatori. Purtroppo questo istinto non è stato perduto dal coniglio domestico, che raramente mostra la sofferenza e quando lo fa è già ora di correre dal veterinario (esperto in esotici). Attenzione quindi a questi segnali: forte digrignamento dei denti (non come le “fusa” durante le coccole); troppo tempo in posizione rannicchiata e immobilità; rifiuto del cibo; mancanza di feci; stiracchiamenti ripetuti abbinati a girovagare in cerca di un luogo dove stare comodo (senza trovarlo). Accade molto di rado, ma i conigli possono emettere un urlo acutissimo: significa paura o dolore improvviso e fortissimo, correte quindi subito dal veterinario anche in questo caso, per capire cosa sia successo.

Non bisogna fargli il bagno

Loro stessi dedicano molto tempo alla loro pulizia personale, sono molto puliti. Se però per qualche motivo si sporcano in maniera eccessiva, potete bagnarli con attenzione per non farli spaventare. Si possono anche lavare a secco, con gli shampoo appositi per conigli.

Il coniglio in casa

La gabbietta adatta

Una vasta gamma di gabbiette le puoi trovare a prezzi competitivi su Amazon.

Non per tutti è possibile tenere il coniglio libero per casa 24 ore su24. Quindi il consiglio è di acquistare una gabbia molto grande. Prima di portare a casa il tuo coniglio, assicurati di avere tutte le attrezzature necessarie. In questo modo, quando l’animale arriverà a casa potrà ambientarsi più facilmente, perché sarà già tutto pronto. La prima cosa che ti serve è una gabbia sicura. Anche se il tuo coniglio sarà spesso fuori dalla sua casetta, dovrebbe comunque avere a disposizione un rifugio sicuro lontano da tutto, in cui possa restare da solo. Dormirà lì ogni notte e si ritirerà lì quando si sente infastidito o in pericolo. Assicurati solo che il coniglio si senta al sicuro al suo interno.

Materiale giusto per coprire il fondo della gabbia.

Devi scegliere quello più adatto al tuo coniglio. Sperimenta soluzioni diverse per trovare quella che gradisce di più. Le opzioni più comuni sono trucioli di carta, paglia e fieno. Evita i trucioli di legno, perché possono essere inalati inavvertitamente.

La ciotola adatta

Il tuo coniglio ha bisogno di una ciotola personale. Assicurati che sia costruita con un materiale pesante, come la ceramica; per lui così sarà più difficile rovesciarla, un’abitudine comune di questi animali. Assicurati anche che i bordi della ciotola siano abbastanza alti da contenere il cibo, ma non al punto di impedire al coniglio di mangiare comodamente.

Per chi volesse conoscerli meglio, questo libro illustra le caratteristiche delle principali razze e guida nella scelta dell’esemplare da acquistare. In più, fornisce tutti i consigli per tenerlo in perfetta salute e per provvedere alle sue necessità quotidiane.

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